Perché mi sento sempre così triste?

Quante volte ti è capitato di pensarlo? Magari ti è capitato anche di pensare che nella tua vita non giri nulla come vorresti e di domandarti perché proprio a me?

Molto spesso siamo bombardate dal rumore di queste domande nella nostra mente.Molte di noi sono imprigionate in un chiacchiericcio interno di questo tipo anche per tutta la giornata.
Sai qual è la conseguenza?Sentiamo la frustrazione e la sensazione che nella nostra vita nulla realmente cambi; ci ritroviamo spesso a parlare delle stesse cose e degli stessi problemi anche a distanza di tempo; riviviamo sempre le stesse paure, le stesse angosce e le stesse dinamiche. Non facendo mai effettivamente passi in avanti.Arriviamo alla fine dell’anno piene di buoni propositi per poi ritrovarci alla fine di quell’anno con l’impressione sia stata la “fotocopia” dell’anno precedente.Ci sentiamo frustrate, incapaci di comprendere se sia a causa di qualcosa che non va in noi e magari domandandosi “perché proprio a me?”.


Chi non si è trovata in una situazione simile?Chi non si è mai sentita inadeguata?Chi non ha mai sentito la sensazione che la propria mente viaggi per conto suo e che non sia possibile fare nulla?
Ti succede mai di voler cambiare qualcosa nelle tua vita ma hai la consapevolezza che, rispetto alle persone che conosci, rimani sempre con gli stessi problemi e la solita sensazione di non avere nessuna nuova opportunità?
Siamo erroneamente convinte che le persone che in apparenza non si lascino scalfire dai problemi della vita, siano una sorta di robot, senza emozioni né paura o esitazioni. Ma non è così.Queste persone hanno semplicemente imparato a dare un significato diverso agli stessi stimoli ambientali e fisiologici che tutti noi viviamo.


” La nostra percezione della realtà è ben più importante di qualsiasi realtà ci troviamo a dover affrontare.”


Le tue convinzioni, e quindi la tua percezione della realtà, sono (tra le altre cose) il frutto del dialogo interiore che gira nella tua testa tutto il giorno, per tutti i giorni della tua esistenza.Se non gestito, questo chiacchiericcio mentale può trasformarsi in un tarlo che scava lentamente tra i meandri del tuo cervello creando quelle reazioni disfunzionali che attivi in automatico nei periodi bui.Per mettere la parola fine a questo momento no, devi cambiare la tua percezione della realtà e modificare il dialogo interiore. Fondamentalmente, il dialogo interiore limitante è qualsiasi dialogo tu abbia con te che potrebbe limitare la tua capacità di credere in te stessa e raggiungere il tuo potenziale.È un pensiero che diminuisce te e la tua capacità o fiducia di apportare cambiamenti positivi nella tua vita. Per questo motivo il dialogo interiore negativo non solo può essere stressante, ma può davvero rovinare il tuo successo.


Facciamo un esempio: dici mai a te stessa cose che non diresti a una buona amica o a un bambino?


La nostra mente è un generatore di pensieri random, basata su un’infinità di dati, esperienze e sensazioni.Può essere funzionale o disfunzionale per noi, a seconda che prenda la forma di un dialogo interiore osservante (utile nell’apprendere dalle esperienze, alla gestione delle emozioni e alla risoluzione dei problemi), o di un monologo interiore dannoso (che subiamo passivamente, ripercorrendo episodi verso i quali ci sentiamo inermi e impotenti). In questo ultimo caso il nostro dialogo interiore sarà così fallimentare da influenzare ogni nostra azione (o non-azione) e ogni nostra emozione, facendoci credere di essere incapaci di ogni cosa o di ogni vero cambiamento nella nostra vita.
La cosa fondamentale è fare ordine nei pensieri, osservarli, riconoscere i pensieri inutili e soprattutto smettere di inseguire quest’ultimi in maniera automatica. Creare degli obiettivi nuovi e chiari, e creare parallelamente un nuovo modo di pensare che ci porti a raggiungerli.
La meditazione aiuta, lo yoga aiuta, parlare con un’amica dei nostri pensieri e di quelli che crediamo possano essere le nostre incapacità o limiti aiuta, parlare con un professionista aiuta.Il professionista può aiutarti a fare chiarezza sul mondo mentale interno, a cui penso come a una sorta di mare interiore che può essere ricco di ricordi e sogni, speranze e desideri e che, a volte, può essere invece un luogo turbolento in cui facciamo esperienza del nostro dialogo interiore più oscuro in cui si creano paure, sofferenze, terrori e rimpianti.
Lavorare e prendere consapevolezza del nostro dialogo interiore ci permette di osservare come elaboriamo i pensieri senza esserne spazzati via, di disinserire il pilota automatico di comportamenti e risposte dannosi per noi, e ci permette, man mano che sviluppiamo la capacità di focalizzare la nostra attenzione sul nostro mondo interno, di ri-scolpire i nostri pensieri così da bilanciare e riequilibrare le emozioni e raggiungere un equilibrio interno che ci consenta di affrontare i piccoli e i grandi stress della vita senza subirli.
Una grande trasformazione ha inizio proprio così: guardando le nostre menti con curiosità e rispetto piuttosto che con paura e frustrazione. Possiamo acquietare i nostri pensieri senza necessariamente ignorarli, possiamo prestare ascolto alla loro saggezza senza farci terrorizzare dalle loro urla.

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